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presunto telefonino alla guida; annullata la contravvenzione al Direttore


di Catia Evangelisti

Annullata dal Giudice la multa contestata al direttore di  Radio Centrale, per presunta guida con uso di cellulare in modo non corretto.

Giorni caldi d’agosto, un agente-motociclista al centro di un  cavalcavia, affianca il nostro mezzo, guidato dal Direttore e lo costringe  a fermarsi.

Fermato il mezzo al termine della discesa, dopo poco giunge  un altro agente-motociclista:
cosa sarà mai successo!
L’agente contesta l’uso del telefonino durante la guida, sostenendo di averlo verificato  circa due chilometri prima,  mentre  si trovava ad un distributore, sul lato opposto della strada.

Minimamente non lo ha  sfiorato il dubbio   che il Direttore stesse usando l’ auricolare  sostenendolo con la mano e nonostante le rappresentazioni e rimostranze del nostro povero Direttore, in quel giorno caldo d’ agosto,  con braccio duro e fermo, sicuro di sè elevava la pesante sanzione!

Minimamente poteva pensare che inseguire e fermare un auto in corsa, su un cavalcavia, per un fatto visto a distanza era eccessivo!

Radio Centrale, assistita dalla dott.ssa Raggini dello Studio Legale del Prof. Andrea Sirotti Gaudenzi, si e’ rivolta al giudice rappresentando l’accaduto e illustrando come si erano svolti i fatti.

Il Giudice ha dato ragione a Radio Centrale, annullando  la contravvenzione ed ogni suo effetto!

Il dubbio che non ha minimamente sfiorato l’agente, lo ha avuto il Giudice!

Nessuno, anche se munito di poteri speciali o occhiali a raggi  laser, avrebbe potuto avere la certezza a tale distanza e discernere se si trattava di auricolare sorretto con la mano o telefono!!!
La contestazione deve essere immediata, non dopo un inseguimento, su fatti visti prima  e da distanza!!
L’agente non e’ una macchina perfetta o un robot con camera e zoom a 40 mega pixel!!

La certezza del fatto e del diritto devono essere poi alla base di ogni valutazione, anche sulla strada
In un giorno caldo di agosto .


Pubblichiamo la sentenza  “ in nome del popolo italiano”.  

 

 

Catia Evangelisti

 

 









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