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IL WEB: questo strano mondo..che non mi appartiene e non voglio condividere



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WWW - WORLD WIDE WEB

IL WEB: QUESTO STRANO MONDO

 

PRODUZIONE: RADIO CENTRALE

TESTI: FRANCO BOTTA

VOCE: GIAMPIERO BARTOLINI

MUSICA E ARRANGIAMENTI: ANDREA E TOMMASO FURI

COLLABORAZIONE: PAOLO DE LORENZI - CENTRO TEATRO DIEGO FABBRI

 

Il brano è la sintesi del paradosso di un mondo diverso, influenzato dalla  tecnologia, in particolare dal web.

La canzone coglie ironicamente i paradossi di un modo di vivere illusorio e virtuale, senza contenuti nè valori, finto, che fa emergere ed evidenzia ciò che prima rimaneva sommerso dentro le persone.

Il web mette a nudo le miserie e la stupidità umane .

Oggi la tecnologia permette a tutti di "scrivere e parlare al mondo ma nessuno ascolta".

Un eccesso di libertà incontrollato e dagli effetti inevitabilmente negativi, se non verrà disciplinato.

 

In questo "strano, finto mondo"  il narcisismo è ciò che governa la mente.  Si crea l'illusione di vivere una vita non propria, con gravi e fatali conseguenze, come è emerso in questi anni dalla cronaca.

il web è una risorsa usata male, sfruttata solo per l'autocelebrazione e per " dire di sè ciò che non si è ma si vorrebbe"; un mezzo apparentemente democratico dove tuttavia "alcuni ci guadagnano e altri no", dove sembrano " tutti uguali ma alcuni lo sono di più".

Per chi è cresciuto al bar o nei circoli, frequentando le Comunità e amici che si possono toccare e guardare in faccia tra una partita a biliardino e ping-pong, è stato facile cogliere la differenza che esiste tra questi due differenti sistemi di vita e di crescita.

La vita e la formazione di tutti è oggi influenzata e devastata da uno strumento il cui contributo potrebbe essere importante.

Tuttavia, il medesimo strumento, messo indiscriminatamente a disposizione di tutti, conduce alla spettacolarizzazione della stupidità, finendo per amplificare l'eco del nulla che riecheggia dentro se stessi: "tanti amici ma non hai nessuno ".

Nonostante la sbandierata natura democratica, anche il web è uno strumento da qualcun " usato e  governato" (pur non apparendo così evidente): ancora una volta chi ha più soldi "si può comprare anche i mi piace ".

Uno strumento che dovrebbe rendere liberi, rende schiavi!

Una grande "presa per il culo" reciproca !

Il web è quel luogo in cui tutti si prendono in giro vicendevolmente e " sono felici".

L'ipocrisia è regina e comanda da sovrana. Nascosta dietro un'atmosfera di apparente condivisione vi è lo sfruttamento di alcuni.

Come sempre! 

Gli stolti fanno "i pavoni e mettono le foto di quando erano più' giovani " e i lacchè scrivono:" che bravo che bello!!"

 

Il brano è un testo semplice, la sintesi di  realtà che tutti vedono e sentono ma che preferiscono ignorare.

Gli effetti allucinogeni,  il sentirsi "grande " e poi " se non hai coraggio ti puoi sentire un leone",  "una illusione che diventa allucinazione".

Il web è il miglior modo per nascondersi e prendersi in giro...

 

Il web: questo strano mondo che non voglio condividere!!

 

Franco Botta

 

 









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