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Radio Centrale: la legalità che nasce dall'illegalità


Questo è il sigillo che fu messo dallo stato alla prima antenna, nel 1977, di Radio Centrale per la quale fui anche ingiustamente condannato poi fui assolto e il sigillo tolto !
Era l'anno di Radio Aut, della assassinio di Peppino impastato.
L'anno di Punto Radio di Vasco Rossi e di Radio Freccia di Ligabue. 
Eravamo dei folli, ma con la consapevolezza che stavamo facendo qualche cosa che avrebbe rivoluzionato il mondo dell informazione, sino ad allora, riserva e monopolio dello stato !
 Avevo l' età che oggi ha mio figlio Francesco, guardavo mettere i sigilli,piangevo e  non capivo mentre l'Ing Zangheri e Santolini
chiudevano e sigillavano la nostra prima antenna. 
A 19 anni la prima ingiusta condanna penale radicò in me il desiderio  di verità e giustizia, la ricerca e l'affermazione dei principi scritti nella Costituzione per i quali mia madre, Partigiana combattente, aveva rischiato la vita. 

Avevo l età che oggi ha mio figlio e guardavo mettere i sigilli all'antenna e piangevo, non capivo sorretto da soli ideali ,perché l' Ing Zangheri e Santolini
chiudevano e sigillavano la nostra voce.
A 19 anni fui condannato dal giudice penale  e, dalla condanna, cadde il seme del desiderio di lotta e giustizia  e iniziò a radicare in me. 
Lottai ed ebbi ragione dei miei diritti, il monopolio fu abbattuto e nacque Radio Centrale.
Poi ebbi tante altre cause e condanne per affermare quel principio della libertà  di espressione .
Mi laureai in giurisprudenza e scrissi la tesi sulle mie condanne, oggi tutte appese nel mio ufficio assieme al titolo di Cavaliere che lo stesso stato mi ha conferito e di cui sono orgoglioso .
Oggi giornalista dirigo Radio Centrale e spero di potere dare quel sigillo a mio figlio perché possa proseguire e continuare a difendere quei principi !! 

Franco Botta









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